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Questa mattina i preparativi
sono un po’ insoliti, eh già perché Federica oggi, per altri
impegni, mi abbandona e quindi dopo aver fatto colazione insieme, mi
preparo in attesa di Maurizio che passerà da casa mia.
Puntuali partiamo verso
l’autogrill di Agrate dove ad attenderci c’è Ferlo e Nonnototo’ con
Anna, nel frattempo arriva anche Roberto.
Vedendoci tutti soli soletti, Anna ci guarda un po’ sconsolata
chiedendoci se fosse l’unica zavorrina, ma fortunatamente arrivano
anche Angelo e Adele, così Anna si rincuora.
Il tempo di un caffè e partiamo, usciamo al casello di Dalmine e,
guidati da Roberto, imbocchiamo la strada per la Val Brembana in
direzione San Pellegrino, iniziando a divertirci fra le curve ed il
fresco.
Proseguendo la strada si stringe e si colora di striscioni rosa, già
perché fra un paio di giorni da qui passerà il Giro d’Italia.
Arriviamo a Oltre il Colle e ci fermiamo per un caffè e brioche, nel
frattempo Ferlo fa provviste per il pranzo.
Ripartiamo verso il passo Zambla, breve sosta per una foto e poi giù
di nuovo verso la Val Seriana in un tripudio di curve dove posso
divertirmi a raschiare il cavalletto approfittando dell’assenza
della mia zavorrina.
Dal fondo valle risaliamo per Clusone ed il Passo della Presolana,
scendendo ed imbocchiamo la Via Mala fino a Boario Terme.
E’ ora di pranzo, così decidiamo di dirigerci verso il Lago d’Iseo
per la sosta pic-nic.
Giunti a Lovere scorgiamo, ad inizio lago, una piccola area
attrezzata con un paio di tavoli proprio in riva al lago, sotto la
pineta ed in una zona molto tranquilla, così ne approfittiamo
subito.
Nel parcheggiare i mezzi nella piccola stradina sterrata adiacente,
durante la manovra, lo scooter di Ferlo si impunta su un sasso
facendolo cadere e purtroppo nello scivolare la caviglia
(fortunatamente protetta dagli stivaletti da moto) rimane sotto il
peso del mezzo.
Non sembra nulla di grave, più che altro lo spavento, ma
accompagniamo Ferlo zoppicante sulla panchina, un impacco veloce con
il ghiaccio istantaneo e poi visto la vicinanza del lago, lo
facciamo sedere su un masso in modo da immergere il piede a mollo
nelle fresche acque.
Sarà per lo spavento o per la paura di non poter riprendere il
viaggio, Marco ha un mancamento così prontamente lo sorreggiamo e
onde evitare che finisca svenuto nelle acque del lago, lo facciamo
sdraiare su una panchina.
Nel frattempo la tavola è imbandita, ce n'è per tutti i gusti,
arriva anche il momento del dolce e i ringraziamenti sono d'obbligo
sia ad Anna che ad Adele che ci hanno deliziato con dolcetti e torte
fatte in casa. Manca solo il caffè, così racimolato borse frigo,
tovaglia e quel poco che è avanzato, prendiamo i mezzi per arrivare
in piazza e per vedere se Marco è in grado di guidare.
Sembra tutto ok, Ferlo è un po’ dolorante, ma riesce tranquillamente
a tenere in piedi lo scooter.
Dopo la sosta ci dividiamo, Anna e Salvatore seguiti da Maurizio
riprendono la strada per Clusone poiché vogliono passare da casa
loro per fare un controllo, noi invece proseguiamo lungo la sponda
occidentale del lago (fra l’altro i primi km in mezzo alle rocce
sono davvero suggestivi) arrivando a Sarnico dove salutiamo Ferlo
che prenderà la Brescia-Piacenza.
Pur di non fare autostrada, noi
optiamo per percorrere le strade provinciali della “bassa”
costeggiando Palazzolo, Vario d’Adda fino ad arrivare alle porte di
Milano, dove ci salutiamo per tornare ognuno verso la propria
dimora.
Ivan
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