Home Page


16 Giugno 2013

 

 

 

Se ci ripenso, mi viene ancora il mal di curve!
Dopo una settimana per me più impegnativa del solito, viste le prove e lo spettacolo di danza del ventre, mi lascio comunque convincere da Ivan a partecipare all’uscita domenicale di Scooter Adventure, del resto la voglia di trascorrere una giornata con gli amici SAsvini è tanta!
Il mio driver mi illustra un giro ad anello, poco impegnativo, fra Lombardia, Piemonte e Liguria con visita allo scenografico Castello della Pietra a Vobbia (GE) e una merenda, in un agriturismo piemontese, a base di formaggio di Montebore (unico al mondo!) e di altri prodotti tipici della zona.
Ore 9,20, dopo i vari punti di ritrovo, si parte; siamo un bel gruppetto, noi, Salvatore e Anna, Renato, Virgilio e Nicole, Antonio e Marina, Giovanni e Rossella.
Arriviamo a Tortona quasi in orario grazie all’aiuto, se così si può dire, di un automobilista residente che, offertosi di accompagnarci, ci fa fare il giro turistico della città prima di arrivare alla piazza Arzano dove ad attenderci, sotto l’isolata torre medioevale, c’è Dario.
Dopo una passeggiata in centro e un caffè, ci mettiamo in sella per raggiungere il castello della Pietra di Vobbia
La strada che imbocchiamo è panoramica ed indubbiamente è piacevole farsi cullare dalle prime dolci curve della giornata; siamo immersi nella natura e tutto intorno è da fotografare!

Seguendo la stretta strada a curve, giungiamo al Castello che domina la stretta valle sottostante e, a noi che giungiamo da Isola del Cantone in prossimità dell’antico Ponte di Zan (che secondo la leggenda sarebbe stato costruito dal Diavolo), offre un notevole impatto visivo ed il maniero si manifesta in tutto il suo splendore!
La camminata che ci separa da questo castello, unico nel suo genere, dura circa 15/20 minuti e vista l’ora decidiamo di pranzare e riprendere in considerazione l’escursione più tardi quindi ci rimettiamo in sella per cercare una zona adatta alla sosta pranzo.
Purtroppo la strada stretta, sul crinale della montagna, non permette nessuna sosta quindi siamo costretti a proseguire fino a Busalla dove riusciamo a trovare una piazzetta circondata da alberi, attrezzata con panche, fontana con acqua potabile e anche un bar.
Come al solito sulla tavola, anzi sulle panchine, di SAdv non manca niente così ci rilassiamo, chi al sole chi all’ombra, gustando il pranzo al sacco che naturalmente termina con frutta, dolce e meritato caffè.
Visto che abbiamo pranzato più tardi del previsto e le pance sono belle piene, purtroppo Ivan deve disdire, con non poche difficoltà, la merenda in agriturismo… che peccato però non poter assaggiare il formaggio di Montebore, pensate che la sera precedente mi era venuta l’acquolina in bocca solo guardando le immagini che mostrano la sua tipica forma a tronco di cono (che ricorda il castello diroccato di Montébore), figuriamoci dal vivo… peccato davvero!
Pensavo però che, dopo la pausa pranzo, era d’obbligo la visita al castello della Pietra che maestoso si erge incastrato fra due scenografici torrioni di puddinga, ma i miei compagni di viaggio, per l’uno o per l’altro motivo, “bocciano” la proposta.
Delusa rimonto in sella allo scooter ignara delle ulteriori curve che ci aspettano prima del rientro a casa.
Reduce della serata danzante e stanca delle interminabili curve, non faccio più caso ai panorami che mi circondano, non scatto foto e mi lamento in continuazione con Ivan che anche lui si innervosisce e scollega l’interfono.
Finalmente arriviamo a Gavi, intanto Salvatore e Anna, per un impegno, si dirigono verso casa, decidiamo di concederci una birra in un baretto con tavoli all’aperto mentre Antonio e Marina decidono di rientrare direttamente verso casa.
La birra, la mia fortunatamente allungata con della dolce gassosa, e le chiacchiere con gli amici SAdvini mi permettono di attenuare “i bollenti spiriti” prima di rimetterci in viaggio verso casa… dolce casa!

Federica

 

 

 

 

 

Le Foto