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13 Maggio 2012

 

 

 

Ore otto in punto: bip…bip… messaggio sul telefono… “non piove, avremmo pensato di partire… che ne dici?”
Mah… sinceramente la pigrizia di rigirarsi nel letto un po’ c’è, non lo nascondo… guardo fuori…il sole sì, c’è…ma verso sud un cielo nero nero… ed un vento freddo…che faccio? Torno a letto?? Mah…però il giro che c’è in programma merita davvero…ma sì…partiamo! Tanto ci chiamiamo “adventure”…e se non si osa un po’, che avventura è?
Di corsa mi preparo e via verso l’autostrada: appuntamento alle 8.50 all’autogrill dopo Besnate… uhmmm…devo ammettere che fa un po’ freschino… Trovo Maurizio e Paolo già in attesa e già “bardati”, pronti a sfidare gli eventi (atmosferici): non è che esagereranno un po’? Mi adeguo anche io, intanto, arrivati Ivan e Federica, si riparte per la prossima tappa, già sull’autostrada per Torino dove, come da programma, ci incontreremo con Roberto.
Ma Eolo evidentemente stanotte aveva dormito male e stamattina era un po’ alterato…e non ha avuto di meglio da fare che divertirsi offrendoci, durante il percorso, un po’di schiaffoni di vento forte…e se si pensa che proprio adagio adagio non stavamo viaggiando… ma tanto siamo “adventure”…cosa ci può fermare?
Ci si trova con Roberto, un caffè veloce e via per Torino…il cielo diventa sempre più nero, ma a noi “adventure” la cosa ci fa un baffo…. Ci troviamo, appena iniziata la tangenziale con Marco e Antonella in autogrill…strano….appena arriviamo incomincia a gocciolare…loro sono un po’…bagnati…mah…che ne dite, ci attrezziamo bene bene per la pioggia? Pochi minuti per vestirsi e via, verso Stupinigi: tra massimo una ventina di chilometri dovremmo arrivare!
Nel frattempo, Eolo, ancora alterato, ha svegliato Giove Pluvio, che bello bello se ne stava dormendo per i fatti suoi…un veloce battibecco sull’Olimpo ed il risultato è stato il diluvio sulla tangenziale di Torino, con asfalto non drenante e nuvole di acqua da sconfiggere…ma tanto siamo “adventure”, che ci importa?
Arriviamo a Stupinigi bagnati come pulcini, ma lo spettacolo di vedere il Palazzo Reale in fondo al viale ne vale davvero la pena: è un colpo d’occhio bellissimo, peccato che piova!
Qualche scambio di battute con l’addetta alla reception e via, si inizia la visita! Prima sala, prima sorpresa: davanti a noi colossale statua in bronzo del cervo (con relative “appendici” sulla testa) simbolo della Palazzina di Caccia di Stupinigi (già sulla sommità della cupola del palazzo e portata all’interno per conservarla), che occupa maestosamente la sala…e chissà perché le donne presenti ci hanno subito invitato a posare per una foto ricordo…mi sa che un po’ forse c’è da preoccuparsi…
Incomincia la visita guidata, sorvegliati a vista da un custode/mastino che non dà neanche la possibilità di fare una foto… bellissime le stanze reali anche se, considerata la dimensione del palazzo, forse ci sarebbe piaciuto vedere qualcosa in più. Il percorso infatti è stato limitato ad una sola ala del palazzo e agli spazi in cui hanno ambientato la fiction di Cenerentola che prossimamente andrà in onda sulle reti Rai.
Si esce alle 12.30, la fame incomincia a farsi sentire. La guida ci ha dato una dritta: nel paese successivo c’è una buona trattoria…perché non provarla? Noi siamo di larghe vedute: anche questo è “adventure”!
Ottimamente rifocillati, si parte, su consiglio di Marco, verso la Sacra di San Michele, abbazia che dalla cima di una montagna (mt. 1005) domina la pianura. Torino, Collegno (dove speriamo non essere riusciti ad incrementare le casse comunali), Rivoli, Avigliana: dopo una bellissima strada per i monti, arriviamo quasi alla Sacra, lasciando i mezzi al parcheggio e facendo a piedi l’ultimo chilometro.
Ci rendiamo conto però di entrare…in una nuvola, che nel frattempo si era appoggiata sulla cima della montagna: ci aspetta la dea… Iberna (lo so, non esiste, me la sono inventata al momento, ma rende l’idea), che ci accompagna alla Sacra con freddo, nebbia e pioggerellina novembrina. In realtà il posto è magnifico, soprattutto immaginandolo… nel sole. Anche l’immaginazione è “adventure”, la realtà è effettivamente un po’ “monocromatica”, così che dopo un veloce giro, decidiamo di ritornare a valle, ripromettendoci però di tornarci nuovamente.
Il tempo è un po’ tiranno…è ora di spostarci verso casa. Ma non possiamo rinunciare alla merenda: scesi a valle non c’è niente di meglio che fermarsi per gustare prima le pizzette e poi i favolosi muffin di Antonella…Ragazzi! Questo è veramente “adventure”!
E’ ora di partire! Un saluto a Marco e Antonella, imbocchiamo l’autostrada e ci dirigiamo verso casa… ogni tanto Giove si lascia andare un pochino (a dire il vero, mi dà più l’idea della nuvoletta di Fantozzi) ma si arriva a casa con il sole!!
Nel tornare, però un dubbio mi assale… ma non è che è stata la dea Flora, nell’Olimpo, che ha avvisato tutti gli altri dèi che noi siamo…. “adventure”?
C’è da pensare……………………

Pier Luigi

 

 

 

 

 

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