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25 Marzo 2012

 

 


La prima domenica di primavera ha avuto tre particolarità: un ora in meno di sonno, previsioni del tempo non proprio perfette e l’annuale giornata del Fai.
Fare combaciare tutte e tre gli eventi per lo staff non è stato un problema, anzi…e in più, poiché le cose troppo semplici non piacciono agli amici sadvini, lo staff è riuscito a giocare una quarta carta importante: l’annuale ritrovo di inizio stagione a Caravaggio per la benedizione dei nostri mezzi.
Così ci si è ritrovati a tappe, la prima all’autogrill di Lainate, poi all’uscita di Agrate poi ancora alla rotonda di Melzo ed infine al Santuario di Caravaggio, dove siamo entrati nel piazzale per le benedizioni nonostante qualche perplessità (peraltro non ben capita da nessuno di noi) del parcheggiatore…
Ci si è quindi ritrovati tutti insieme, con i saluti reciproci di chi già da tempo condivide un’amicizia e di chi, come me, ha avuto l’occasione, proprio in quel giorno, di conoscere nuovi amici.
Dopo la benedizione, ai mezzi, a noi e, perché no, proprio all’amicizia che ci accomuna, abbiamo fatto un giretto per il Santuario e per il giardino esterno (mi permetto una nota personale… saranno passati trent’anni dall’ultima volta che ci sono andato!) e poi, inforcate ancora le due ruote (a parte nonno Totò che è rientrato per motivi di…famiglia…a proposito…. era buona la torta?), ci siamo diretti verso Martinengo, nella pianura bergamasca, in cui ci aspettavano ben quattro monumenti legati alla XX giornata del Fai.
Pausa pranzo in compagnia sulle rive del fossato che circonda il borgo: la giornata era bellissima…. ehm… ottimo pure il salame fresco affettato al momento (vero Renato?), e quindi ci siamo lanciati nella cultura. Molto carino sia il borgo di Martinengo, sia la visita dei monumenti, con i ragazzi delle Scuole Medie del posto che facevano i ciceroni: l’ex Monastero di Santa Chiara, ora sede di uffici comunali e della biblioteca, il Filandone, vecchio “opificio” industriale del secolo scorso legato alla filatura della seta ed infine l’ex Convento di Santa Maria Incoronata, quest’ultimo molto interessante dal punto di vista storico e artistico e oggi sede di una scuola.
All’uscita ci rendiamo conto di uno scampato pericolo: una coda incredibile di gente aspettava di entrare…ma subito dobbiamo affrontarne un altro incombente: verso Bergamo, nostra prossima destinazione in programma, il cielo era nero nero ed il temporale si stava comunque muovendo verso di noi….
Avuta la conferma da Giamba, dopo una sua telefonata, che Bergamo era sotto il diluvio, siamo letteralmente scappati dai nuvoloni neri, ritornando verso la bassa pianura…abbiamo un po’ giocato a rincorrerci fra i campi di Romano, Bariano, Treviglio con il temporale (che comunque una piccola spruzzata è riuscito a darcela), finchè siamo arrivati a Canonica d’Adda dove ci siamo fermati per un gelato, in un bar con una terrazza sul fiume.
Dopo una piccola passeggiata lungo la riva, il tempo si era ormai sistemato ma purtroppo la giornata insieme stava terminando ed era ormai ora di rientrare…ci siamo salutati a Canonica, anche perché da lì le nostre strade si sarebbero….divise: chi verso Bergamo, chi verso Lodi, chi verso Milano e chi verso Varese…
Siamo rientrati a casa, con la prospettiva del lunedì che ci aspettava (sigh), ma con il bellissimo ricordo di un’altra giornata passata a condividere insieme compagnia ed amicizia.
Una giornata un po’ uguale a tante altre e un po’ unica per quello che abbiamo visto e vissuto… pronti già da subito per una prossima avventura!

Pier Luigi

 

 

 

 

 

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