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16 luglio 2010

Ed ecco giunta la mia prima lunga escursione in scooter per luoghi a me cari e pieni di ricordi. Si parte con lo scooter appena ritirato per iniziare il rodaggio.
La giornata si presenta moooolto calda.
Ritrovo a Gazzada alle h 10.00 e dopo i saluti e le presentazioni di rito si parte, già belli accaldati, per la prima sosta oltre confine. A Giaggiolo provvediamo a fare un rapido rabbocco e via che si riparte fino a poco prima di Bellinzona dove, in un’area di sosta, troviamo ad attenderci Luca che ci guida sul passo Lucomagno. Complimenti a Luca per aver scelto questo passo che rispetto al S. Bernardino ha salite e tornanti molto più dolci. Ci fermiamo per una breve sosta in cima al passo due foto e via in discesa. Già da lontano si vede l’abbazia di Disentis. Il panorama è mozzafiato. Arrivati a Coira troviamo un posteggio tra sexy shop e night club (ma non fa per noi).
Dopo una bella birra fresca offerta da Luca ci saluta perché il dovere lo chiama e non può proseguire. Peccato, sarà per un’altra volta. Lui torna dal San Bernardino e poiché il nostro stomaco brontola noi mettiamo le gambe sotto il tavolo per uno spuntino veloce e poi visitiamo rapidamente la cittadina.
Il centro è un’isola pedonale molto carina. Troviamo un coro che canta sotto un porticato che ha una favolosa acustica. Facciamo gli auguri ai novelli sposi appena usciti dal municipio e decidiamo di incamminarci per proseguire il nostro viaggio.
Ci dirigiamo verso Rapperswil alternando tratti di autostrada a provinciali. Costeggiamo l’incantevole lago Walen circondato dalle montagne.
Totò ha la spia dell’ABS che si accende (?). Officine sulle autostrade svizzere non se ne trovano. Finalmente poco prima di Rapperswil ne troviamo una e, dopo aver spiegato il problema, ci stringe il bullone della ruota anteriore e ripartiamo tranquilli in direzione Sciaffusa.
Strada facendo, causa traffico intenso, perdiamo alcuni sadvini che attendiamo subito all’uscita dell’autostrada a Sciaffusa.
Riformato il gruppo ci dirigiamo verso Stühlingen attraversando il Hallau (zona rurale del canton Sciaffusa) e ci godiamo tutte le distese di grano maturo, vigneti e campi a perdita d’occhio.
Giunti finalmente alla locanda Rebstock troviamo ad attenderci il gestore che, rimasto allibito da tutti gli scooter, si prodiga a trovarci un posteggio.
Sistemati tutti nelle stanze ci rinfreschiamo rapidamente per andare a cenare.
L’albergo è veramente particolare, tipico della zona della foresta nera, le mensole sono colme di oggetti vari.
Le ordinazioni con i menu’ in tedesco e le traduzioni sono state un po’ complesse tant’è vero che leggendo male ho fatto arrivare al posto del filetto di carne quello di pesce. La povera “Lotte” deve correre avanti indietro con le continue richieste di acqua e birra; assetati da tutto il caldo accumulato durante il viaggio avremo consumato 10 litri d’acqua d’un colpo.
Nella sala attigua c’è un’allegra compagnia che canta, balla e gioca. Il nostro bontempone Roberto incuriosito da tanta ilarità sonda……… e d’un tratto lo troviamo che balla con una bella bionda e anche Walter si aggrega alle danze.
Sfiniti e accaldati dalla lunga giornata decidiamo di fare due passi per refrigerarci….
ci raggiunge “Alessandra” con un bel caschetto rosso che fa una serenata col mandolino, sotto una finestra, alla coppietta che a tarda sera sta ancora cenando.
Tra gavettoni e risate si decide di andare a nanna. Appuntamento alle h 8.30 per la visita a Sciaffusa, cascate e Stein am Rhein.

Anna