TUNISIA 2006 - TOUR DELLE OASI TUNISINE

con Girovagando in Scooter

By Ivan

 

 

Iniziamo dalla programmazione ed i preparativi x il viaggio:
Per affrontare un viaggio del genere ci siamo appoggiati ad un equipe professionista del settore, era inevitabile e ce ne siamo resi conto subito appena sbarcati a Tunisi dell’ottima scelta fatta da Nello e Stefano di Girovagando in Scooter.
L’organizzazione si chiama Passione Avventura e organizza viaggi x moto e fuoristrada in varie parti del mondo. E’ diretta dal suo titolare Massimo Cavallo, soprannominato Ciocio, esperto motociclista, lui e sua moglie hanno girato il mondo in moto, tra i viaggi più eclatanti ne cito uno : da Savigliano(CN) in Cina via terra….
L’organizzazione oltre che ad aver programmato tutte le tappe, gli hotel e le visite, ci seguirà e guiderà per tutto il viaggio con 2 fuoristrada, uno a inizio colonna ed uno in coda con un carrello porta moto ed una piccola officina x ogni evenienza.
Ci ritroviamo a Genova in 16 equipaggi x un totale di 26 persone, si aggiungeranno poi altri 4 soci (2 equipaggi)(Gianni & Tina, Salvatore & Santa) a Tunisi, con la nave proveniente da Civitavecchia.
Totale: 30 partecipanti, 18 mezzi, di cui 10 scooter ed 8 moto.
Nei preparativi non occorre niente di più che x un normale viaggio, ci consigliano di portare un kg d’olio come precauzione, io per sicurezza mi sono portato anche una serie di cuscinetti per le ruote anteriori ed una serie per le ruote posteriori, non si sa mai...un’altra precauzione che ho preso e ne è valsa la pena, è stato di aver passato un bel pò di strati di cera sulla carena dello scooter che ha fatto da protezione contro la sabbia.

Le tappe:
1°/2° giorno :
Legnano-Genova (150km) Genova-Tunisi
Tunisi-Kairouan (160km)

Partiamo:
Sabato ore 13,00, ci si ritrova con il primo gruppo a Legnano davanti al Nibe, pronti a partire, nel frattempo arrivano a salutarci soci che non parteciperanno, Alessandro & Marinella e Roger. Dopo gli auguri, baci e abbracci si parte in direzione Milano/Genova dove via via strada facendo si uniranno gli altri partecipanti. Arriviamo in orario a Genova ed il gruppo si completa, ad attenderci ci sono anche i fuoristrada di Passione Avventura con Ciocio ed il suo staff, Piero e Manuela.
Controllo passaporti e pratiche doganali ed imbarco.
Domenica ore 17,15 arrivo a Tunisi, le pratiche per lo sdoganamento dei mezzi sono infinite, ci perdiamo solo circa 45 minuti prima di passare la dogana, grazie a Ciocio che ci ha indirizzato e seguito passo-passo, se non ci fosse stato, forse saremmo ancora lì ad aspettare….. Usciamo dal porto ed incontriamo gli altri quattro amici provenienti da civitavecchia, e finalmente riusciamo a conoscere Salvatore e Santa che arrivano da Taranto
Ore 18,40 Si parte in direzione Kairouan 160km, buona parte in autostrada x recuperare il tempo perso. Arriviamo in hotel che sono quasi le 21,00, cena e poi un giro nelle ex-prigioni trasformate in bar, adiacenti l’hotel per provare il famose tè alla menta.

3° giorno
Kairouan-Tozeour (360km)
Tozeur- Chebika Tameza Midès -Tozeur (150km)

Ore 5,50 sveglia, ore 7,00 partenza, dopo un breve giro x la città di Kaurouan, ci fermiamo x una visita alla alla Grande moschea Jamaa Sidi Oqba ed uno sguardo nelle caratteristica medina ( viuzze nelle vicinanze ). Ripartiamo, la strada è molto bella e ci attendono parecchi km da fare. Verso le 9,30 arriviamo a Gafsa, sosta e visita alle rovine romane con la guida. Ripartiamo, seguiranno poi pause x pranzo e rifornimento… strada facendo attraversiamo molti paesini dove la gente rimane sbalordita nel vedere la carovana di mezzi, sono tutti cordiali, i ragazzini salutano, uomini e donne si fermano x ammirare la nostra sfilata, noi contraccambiamo i saluti, che bello non ci aspettavamo un’accoglienza simile in questo paese! Nel pomeriggio arriviamo a Tozeur verso le 15,30, lasciamo i bagagli nelle camere, ci infiliamo il costume e tutti in piscina x un’oretta di relax. Ore 17,00 prendiamo i mezzi e ci dirigiamo a Chebika Tameza Midès x visitare le oasi di montagna, splendide, con panorami mozza fiato. Rientro in hotel verso le 21,00, cena ed altro giro in città x visita a negozi, una fumatina di narghilè e bevuta di tè alla menta. Qualcuno ha pure la forza di fermarsi in una sottospecie di discoteca, noi invece ci dirigiamo in hotel.

4° giorno
Tozeur-Douz Douz-Ksar Ghilane(148km)
Ore 9,00 la compagnia parte alla volta del Chott El Djerid dove faremo numerose pause x ammirare lo spettacolo del lago salato, dei miraggi e x le consuete foto ricordo. Ci fermiamo x un’altra tappa a BECKRY- bellissima oasi pietrificata dove assaporiamo le prime dune di sabbia, pausa tè alla menta e via di nuovo. Nella strada per Douz attraversiamo un paese dove oltre alla tanta gente che ci saluta, ci sono degli stupidi ragazzini che x gioco ci scagliano piccole pietre addosso ai mezzi, noi siamo ultimi ed un sasso ci colpisce, lo spavento è grosso ed il rumore metallico ci fa rimanere pietrificati fino all’uscita del paese dove effettuiamo una sosta x vedere il danno. Per fortuna niente di grave il sasso ha colpito il carter in plastica che ricopre la trasmissione e poi a rimbalzato contro l’ammortizzatore (da lì il rumore metallico udito), tutto sommato è solo un piccolo segno, ma è tanta l’incazzatura. Si arriva poi a Douz, lasciamo i mezzi in una area custodita, prendiamo le jeep e ci dirigiamo a Ksar Ghilane, prima però ci fermiamo a Bir Soultane x la pausa pranzo in questo caratteristico ristoro sperduto nel deserto che affianca la Pipe Line. Dopo 78 km di sterrato arriviamo finalmente a Ksar Ghilane, prendiamo possesso delle nostre tende nel campo tendato, (tende ??? si ma con aria condizionata e tutti i comfort!). qualcuno si butta in piscina, qualcun altro a piedi si addentra nelle dune di sabbia, altri preferiscono prendere le jeep e saltare sulle dune fino ad arrivare ad un vecchio fortino.
Arriva la sera e ci aspetta la sorpresona di Nello, il gran cenone in mezzo alle dune. Nonostante l’ora le temperature sono ancora alte, ci accingiamo a piedi sulle dune fino ad arrivare ad una tavolata preparata dai berberi, c’è anche una tenda berbera allestita come cucina. Iniziamo la cena e dopo qualche minuto arriva un soffio di vento, tutti gradiscono questa leggera brezza che rinfresca l’atmosfera e ci fa respirare...ma Eolo non contento scatena una vera tempesta di sabbia, tutto inizia a volare, noi rimaniamo seduti x un paio di minuti tenendo per mano piatti, bicchieri e quanto possibile. La forza del vento non molla, ci ripariamo tutti nella tenda, ma questa non regge l’impetuosità del vento e la dobbiamo tenere con tutte le nostre forze x non farla volare via. Nel frattempo Ciocio fa arrivare i fuoristrada x portarci in un luogo riparato, io invece (da buon reporter) non mollo la macchia fotografica e continuo a scattare dentro e fuori la tenda, con gli occhi quasi chiusi dalla sabbia, finche non arriva il mio turno x salire sulla jeep. Ci portano in un camping/hotel vicino, sembriamo dei terremotati, tutti nei bagni a sciacquarci la faccia e gli occhi, ci guardiamo e siamo pieni di sabbia rossa fino alle mutande, si ride e si tira qualche battuta per sdrammatizzare. Incredibile la tanto attesa sorpresa che ci avevano preparato Nello e Ciocio è svanita nel nulla, ma senza perdersi d’animo Ciocio riesce ad organizzarci in pochi minuti un cena per tutti nel ristorante del camping, seguiranno poi danze e musiche locali. Un’esperienza incredibile, drammatica e nel contempo bellissima, unica ed irrepetibile. Arriva mezzanotte e ce ne ritorniamo nel nostro campo tendato, altra sorpresa, la nostra tenda ed altre due sono state strappate dal vento, così ci vengono assegnate altre tende rimaste indenni, e ci accingiamo a traslocare i nostri bagagli.

5° giorno
Ksar Ghilane-Douz(148km) Douz-Matmata(110Km)
Matmata-Metameur (160 km)
Al risveglio il tempo è splendido, come non fosse successo nulla, rimane solo una leggera brezza, facciamo colazione, ridiamo su quanto successo la sera prima, un giretto x le foto, qualcuno si fa un bagno in piscina e poi ripartiamo x Douz x riprendere i mezzi.
Arriviamo a Douz, i mezzi sono lì tutti al proprio posto, ma irriconoscibili xchè ricoperti di sabbia, un pulitina, rifornimento e poi via verso Matmata. In questo tratto di 110 km ci sbizzarriamo, liberi dalla colonna ognuno tiene il ritmo preferito, la strada è bellissima diritta in mezzo al deserto e senza traffico, apro la manetta del Burgman e do uno sguardo al contachilometri, segna 160 , che emozione passare a fianco del deserto a quella velocità. A metà strada mi fermo x fare qualche foto con i cammelli, porca miseria non ho la macchina fotografica, l’ho lasciata sulla jeep che ci segue a distanza, va be mi arrangio con il telefonino... Arriviamo a Matmata, solo le 15,00 pranzo veloce, lavaggio mezzi e alle 17,20 si riparte per fare le montagne rocciose, Toujane e visitare le Gorfas di Metameur. Rientriamo in hotel ancora una volta tardi, per di più si è alzato ancora un po’ di vento e la temperatura si è abbassata notevolmente circa 17 gradi, così arriviamo tutti infreddoliti, solo le 20,30 , non c’è tempo x la doccia, la faremo poi, tutti a cena seguirà poi uno spettacolo folcloristico.

6° giorno
Matmata-El Jem-Tunisi(450km)
Ultimo giorno, la strada è lunga e le cose da vedere sono ancora tante. Partiamo di buonora, la prima tappa è subito a Matmata, visita alle case troglodite, abitazioni scavate nel tufo, dove hanno girato il film Guerre Stellari. Si riparte, fa freddo e c’è vento che ci seguirà fino alla sera. Strada facendo si susseguono numerose le soste non programmate, bisogna riposarsi, il vento a circa 25/30 nodi non dà tregua e si viaggia inclinati a 20 gradi per contrastare la sua forza. Ad un certo punto Betta & Patty si arrendono e decidono di far caricare il loro scooter sul carrello, non ce la fanno più, è un Burgman400 stracarico e gli diventa impossibile proseguire. Arriviamo finalmente ad El Jem con un bel po’ di ritardo, visita al famoso colosseo e pranzo in un bar gestito da un amico tunisino di Ciocio, il quale è fiero di averci ospiti e chiama tutti i suoi amici x far vedere quanta gente avesse nel suo locale. Addirittura blocca la strada e si fa fare una foto insieme al gruppo, anzi non solo lui, mentre ripartiamo tutto il paese esce a curiosare ed a scattarci foto, i ragazzini ci seguono con dei motorini e con il telefonino scattano foto... strada facendo Valter & beatrice forano, così avviene un cambio mezzo, scaricano dal carrello il burgman di Betta e caricano il bmw e Valter prosegue il viaggio con il burgman. Così Arriviamo a Tunisi, è tardi e salta la visita ad Sidi Bou Said, salutiamo gli amici Gianni e Tina, Salvatore e Santa che partiranno con la nave prima della nostra. Ciocio ci accompagna in un ristobar per cenare prima dell’imbarco, cena tipica a base di charma (Kebab), poi tutti alla dogana x l’imbarco, altri 40 minuti per le pratiche doganali e controlli vari.

7°/8° giorno
Tunisi-Genova Genova-Legnano(150km)
Il viaggio in nave prosegue alla grande, Nello x far passare il tempo corrompe l'intrattenitore musicale x un karaoke di gruppo.
In allegria arriviamo a Genova a mezzanotte anche con quasi tre ore di ritardo, è troppo tardi e fa freddo. Una volta sbarcati qualcuno si dirige verso casa, noi decidiamo si sostare in hotel in zona Ge-Voltri, ripartiremo poi al mattino gustandoci le curve del passo del turchino x poi arrivare a casa felici e contenti per aver vissuto intensamente un viaggio unico.

Conclusione:
Un viaggio splendido che rimarrà nei nostri ricordi più belli, lo consigliamo a tutti quelli a cui piace viaggiare e l’avventura, probabilmente senza un organizzazione alle spalle non saremmo riusciti a fare tutto quello che abbiamo fatto in così poco tempo a disposizione.

Ivan

 

 

 

I ricordi più belli

 

La prima sensazione forte che ho avuto con questo paese è stato lo sbarco dal traghetto, anche se in pratica ogni sbarco è molto simile, qui  le cose erano diverse, l’emozione ed i timori di arrivare in un paese fuori dai viaggi comuni hanno prevalso su tutto. Appena sbarcati l’impatto forte con gli interminabili e severi controlli doganali, poi l’attraversamento di Tunisi sotto gli occhi della gente incredula di vedere mezzi alquanto strani e via via le paure svanivano nel costatare quanto cordialmente ci accoglievano nella loro città. Diretti in hotel a Kairouan il primo contatto con le strade e le zone desertiche con un tramonto splendido alle spalle, il sole che calava tra le montagne ci faceva realizzare che il sogno programmato da mesi si stava avverando e non era poi un viaggio così impossibile x i nostri mezzi, la voglia di macinare km aumentava sempre di più e non vedevo l’ora che arrivasse il mattino per ripartire

 

Oasi pietrificata di Beckry

Arrivati nell’oasi pietrificata di Beckry il primo contatto con le dune e la sabbia, fortissimo, ho spinto lo scooter in mezzo a queste per le foto insabbiandomi e qui ho realizzato il limite dei nostri mezzi, tant’è che ho dovuto chiede aiuto x uscire, avevo osato troppo ma ne è valsa la pena per capire che non è per niente facile guidare in mezzo alla sabbia….

 

La tempesta di sabbia

Un dei ricordi più belli che mi ha lasciato questo viaggio è stata l’avventura nell’oasi a Ksar Ghilane, il fascino del deserto, di camminare sulle dune di sabbia, ma soprattutto la tempesta , un evento unico ed irripetibile, capitata all’improvviso durante la cena in mezzo alle dune,  sorprendendo tutti, compresi i beduini che non s’aspettavano questa forza della natura. Incredibile come ti senti impotente di fronte a tutto ciò, nel buio più assoluto con gli occhi chiusi dalla sabbia fine come borotalco, con un vento che spazza via tutto e noi al riparo in una tenda berbera che per poco se non la tenevamo ci portava via pure quella, grazie alla prontezza di Ciocio e la sua squadra che ci hanno letteralmente caricato sulle jeep siamo riusciti ad arrivare in un campeggio lì vicino x ripulirci.

 

La cordialità della gente

Lungo tutto il tour abbiamo attraversato vari paesi e città, sono rimasto molto colpito dalla cordialità e dalla disponibilità della gente al nostro passaggio, non mi sarei mai aspettato tanto da questo popolo, vedendo la colonna arrivare dopo un primo sguardo incredulo, tutti ci salutavano,  e la cosa che mi ha stupito di più è che non erano solo i bambini, ma gli adulti che con un sorriso sincero ci accoglievano dandoci il benvenuto nella loro città e facendoci sentire a nostro agio e volatilizzando le paure iniziali dell’incontro con loro.