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DOMENICA 27/05/2007

 

 

 

 

 

 

 

La domenica mattina a casa nostra inizia presto fra gli squilli del telefono, che a quell’ora mattutina paiono ancora più acuti, e il susseguirsi dei “bip bip” del cellulare di Ivan.
Fuori c’è ancora silenzio, non piove, ma il tempo non promette bene e i ragazzi sono indecisi se, a malincuore, abbandonare i due ruote per partire in auto.
Tranne Luciano e Vittoria, intimoriti dai nuvoloni neri, tutti gli altri partono con gli scooter, pronti a tutto , in particolare alla sosta pranzo assolutamente prenotata.
L’attesa di Paolo al “solito posto” si fa più lunga del previsto per un problemino “tecnico” con la cagnolina Dolly che fortunatamente per lui, in questa spiacevole occasione, è di piccola taglia.
Comunque con circa venti minuti di ritardo raggiungiamo, alla barriera di Milano, il restante gruppo di Scooter Adventure già pronto in sella per partire:
Walter e Nadia aprono il corteo e con le loro giacche rosse portano un po’ di colore e vivacità in questa giornata dove tutto sembra bianco e nero; a seguire Roberto, questa volta solo soletto, con il suo gilerino senza maniche che gli dà un aspetto giovanile, da single convinto (e se lo sa Ketty…) e poi… la bella sorpresa di rivedere fra noi Vespaio, bello e in forma come sempre!
A Voghera ci incontriamo con Dario di Torino, questa volta senza Silvia (che saluto!) ma con un inaspettato e stravagante Spider Max 500 e Renato, alias Re61, che con il suo Madison 250 va come un fulmine anche a ciel sereno!
Lo scambio di baci e abbracci accompagnato dalla dose di euforia per la giornata da trascorrere insieme, non mi fanno udire… udite, udite…che i boys hanno disdetto la prenotazione al ristorante…ma come? io avevo già l’acquolina in bocca!?!
Partiamo alla volta di Varzi, a chiudere la colonna ora sono la coppia di automobilisti che, nel traffico della città, rimangono indietro.
Ad aspettarli, perdendo di vista il gruppo guidato da Renato, ci siamo io (non potevo fare altrimenti) Ivan e Dario.
Dopo poco anche l’auto ci raggiunge e, seguendo le indicazioni del navigatore, convinti di procedere per la giusta via, ci addentriamo fra le colline.
Per un attimo mi sembra di essere tornata in Toscana: strette stradine asfaltate e deserte, fra campi e vigneti immersi nel silenzio via via fino ad incontrare qualche paesino e poi ancora sali scendi e tanto verde… peccato che la macchina fotografica era chiusa nel sottosella!!!
Finalmente sulla strada incontriamo due persone ferme, fortunatamente per noi, per un guasto alla macchina e ci indirizzano sulla statale. In un attimo, tornati nel caos cittadino, raggiungiamo Varzi e il resto del gruppo di SAdv.
Decidiamo di proseguire verso Zavattarello, certificato tra i borghi più belli d’Italia, per sosta pranzo e visita al castello.
Il ristorantino che incontriamo proprio alle pendici prima della salita è proprio accogliente e, per la gioia degli uomini, gestito da tre sorelle niente male! Forse per questo artisti famosi come Smaila, Milton, Giovanni del trio Aldo/Giovanni/Giacomo hanno mangiato qui? Oppure, spero io, per la cucina che andremo ad assaporare?
Accettiamo la loro proposta di iniziare con un antipasto composto da un tris di salumi nostrani doc (pancetta, coppa e salame) accompagnati da delizie del posto per poi continuare con un bis di primi (lasagne e ravioli al sugo di brasato fatti in casa) il tutto accompagnato da un buon bonarda e un bianco frizzantino fresco al punto giusto! Inutili i commenti…
Ci siamo fermati lì, abbiamo gustato un buon caffè e un fresco limoncello offertoci forse per la simpatia del gruppo!
Vi sembrerà strano, ma tra poco sarà tutto chiaro!
Dopo pranzo, dedichiamo poco meno di un’ora alla visita del castello di Zavattarello che, completamente costruito in pietra, sovrasta il borgo antico abbarbicato sulla collina. Da lassù si gode di un panorama spettacolare: verdi campagne, boschi, colline e non possiamo far a meno di scattare qui la foto di gruppo della giornata.
La sosta successiva per noi golosi è a Santa Maria La Versa in una pasticceria il cui proprietario, amico di Roberto, ci ha deliziato con degli assaggini di dolci tipici della zona… niente male! Anche per questo ci sono gli amici no? Grazie Roby!
Ma torniamo al nostro giro, perché proprio per le “cantine aperte” siamo venuti fin qui, no?
Quindi, ci siamo diretti verso Montù Beccaria e precisamente alla cantina “Il Montù”.
Ad accoglierci gente in festa, danze e canti: mi chiedo: “ma ci conoscono anche qui??”
Mi accorgo che sotto il portico c’è uno stand per la degustazione dei vini e la gente non acclama noi, solo ha bevuto qualche bicchierino in più…. Bèh è stato bello illudersi per un attimo!
Inizia anche a piovere, e giusto in tempo, siamo al riparo!
Nell’attesa della visita guidata alla cantina storica, anche noi assaporiamo qualche elisir, chi bianco, chi rosso… uno più delizioso e profumato dell’altro!
Nel frattempo salutiamo Renato che decide, proprio sotto l’acquazzone, di far rientro verso casa (Che scooterista Renato, alla prossima!) e poi ci incamminiamo con il giovane belloccio che ci farà da guida giù nelle cantine dove ancora, dopo mesi dalla vendemmia, si percepisce il profumo di mosto.
E’ stato interessante vedere “il cammino” dell’uva dall’arrivo alla cantina fino all’imbottigliamento ed l’etichettatura e certamente adesso, quando berrò un bicchiere di vino, lo assaporerò e apprezzerò ancora di più… fino all’ultima goccia!
All’uscita ci aspetta la sorpresa più bella della giornata: il sole!
Il temporale è passato veloce, un po’ come questa allegra e spensierata giornata passata in compagnia degli amici di Scooter Adventure che ora si dirigono verso casa…

 

arrivederci alla prossima!!!

 

By Federica

 

 

 

L'itinerario

 

 

 

 

 

Le fotografie